Come gestire il vuoto interiore

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Alice Rabai, Psicologa di Life & Mind

Alice Rabai, Psicologa di Life & Mind

“Mi sento vuoto”

“Mi sento vuoto” “Ho la sensazione che manchi qualcosa” “Mi sento come se fossi morto” sono frasi che, per chi si occupa di salute mentale, sono all’ordine del giorno.

Il “sentirsi vuoto” implica una condizione che fa riferimento a vari vissuti emotivi, solitudine, tristezza, illusione, fallimento.

Il vuoto interiore mette l’individuo di fronte a se stesso, ai suoi bisogni, desideri, mancanze e la persona che lo sperimenta si sente incompleta, inadeguata e, di conseguenza, prova frustrazione e senso di angoscia. Quando queste diventano una costante, può capitare di non riuscire a trovare la soluzione adeguata o di trovare quella sbagliata che va a colmare questa mancanza, ma in modo disfunzionale.

 

Non tutte le soluzioni sono efficaci

L’abuso di alcol e di sostanze, le abbuffate, il sesso compulsivo, il gioco d’azzardo, i tagli sul corpo, rappresentano delle alternative sulle quali, spesso, l’individuo ripiega, sperando di risolvere il malessere che prova.

Si tratta, in realtà, di palliativi che sul breve termine riducono la sensazione di dolore e disagio, ma a lungo andare, amplificano la sensazione di vuoto caricandola di senso di colpa e tristezza.

Questo capita anche perché la nostra società considera il vuoto come qualcosa di innaturale, una mancanza che deve essere colmata il più in fretta possibile.

 

Chiedere aiuto

Quando la situazione diventa insostenibile, l’aiuto di un esperto può essere la soluzione più efficace. Lo psicologo potrà aiutarci a vedere questa condizione da una prospettiva diversa, come una parte nuova della nostra personalità che sta prendendo forma.

Se invece dovesse trattarsi di un vuoto fisiologico, in quanto segue esperienze particolarmente dolorose come la perdita di una persona cara, un lutto, un trauma, allora il supporto psicologico può essere utile per riuscire ad accettare questa sensazione, gestire le emozioni negative ad essa collegate e individuare alternative più sane e funzionali che ci permettano di affrontare in maniera diversa le vicissitudini della vita.